Il “nuovo” Qui si cerca!

15 febbraio 2017 at 12:15

Andrea

LOCANDINA qsc2017

L’iniziativa della Pastorale universitaria, in collaborazione con la libreria S. Andrea, ha compiuto a gennaio 4 anni, e per l’occasione si propone rinnovata e con un calendario ricchissimo di appuntamenti.

La prima novità è quella dell’orario: gli incontri si terranno non più alle 13, bensì alle 17.30. Lo spostamento nel tardo pomeriggio permetterà a molti di partecipare, rafforzando il legame tra studenti e docenti universitari e persone a vario titolo interessate, desiderose di confrontarsi e approfondire argomenti di generi differenti.

Come da ormai consolidata esperienza – nelle centinaia di ore di conversazione in tutte le pause pranzo del giovedì – giovani universitari, ricercatori e docenti, insieme a scrittori e studiosi del territorio, o esperti di diverse materie si succederanno per offrire contributi, stimolare riflessioni e sollecitare il dialogo per penetrare con maggior conoscenza e consapevolezza alcuni segmenti del sapere e dell’attualità. L’operazione è molto semplice, ma al tempo stesso significativa, soprattutto per la dimensione etica: da una parte l’esercizio del confronto e dello scambio diretto è occasione insostituibile per la crescita personale e nelle relazioni, dall’altra la scelta degli argomenti e l’impostazione degli stessi corrispondono a “buone” visioni dell’uomo e della realtà: il desiderio è di conoscere e comprendere per orientare al bene e alla possibilità di futuro i nostri sguardi e le nostre scelte, a partire dai piccoli gesti, che però sono eloquenti  per lo stile di vita, per giungere alle   grandi e difficili questioni del mondo, passando attraverso la testimonianza di personalità letterarie che hanno attraversato con bellezza e coraggio il loro tempo.

 

Tutto questo è visibile nel calendario della nuova stagione di QUI SI CERCA, scandito dall’alternanza di temi e discipline di approccio. Il mese di gennaio, in corrispondenza con il ricordo della Shoah, è dedicato a grandi figure ad essa legate e alla Siria, le cui vicende drammatiche riportano l’orrore, e la responsabilità, al nostro presente.