Commento al Vangelo della Seconda Domenica di Pasqua.

10 aprile 2015 at 12:46

Andrea

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Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Parola del Signore

Commento

L’apparizione a Tommaso ci ricorda ancora una volta quanto è difficile la nostra fede, quanto sia difficile credere a ciò che non si vede, anche noi spesse volte abbiamo bisogno come Tommaso di toccare, ti vedere per essere sicuri per scacciare dalla nostra mente ogni dubbio. Ma perchè spesso anche noi soffriamo della “sindrome di San Tommaso”, perchè facciamo fatica a credere, perchè cerchiamo sempre conferme e dopo che le abbiamo trovate, magari ne cerchiamo altre ancora… come mai? Cosa ci manca? credo che ci manchi la fiducia in Dio, è quella che ci permette di lasciarci andare sereni tra le braccia di un Padre. Gesù quando dice “beati quelli che pur non avendo visto crederanno” dice proprio questa cosa qui, ovvero beati coloro che si fideranno del Padre e sapranno con delicatezza lasciarsi cadere fra le sue braccia.

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