Commento al Vangelo della Quarta Domenica di Quaresima

13 marzo 2015 at 12:01

Andrea

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Parola del Signore

Riflessione

Sembra uno scherzo quasi, un paradosso, la domenica di oggi è la cosidetta domenica della “gioia”, infatti è previsto che il sacerdote si possa vestire oltre che con il viola anche con il rosa che è appunto per la liturgia il colore della gioia! Dicevo che sembrava uno scherzo perchè oggi il Vangelo ci parla della croce e allora come “sposare” la croce con la gioia. Abbiamo bisogno di vedere credo, in modo differente e più autentico la croce. Proviamo allora a fissare un crocefisso e vedremo quali messaggi ci lascia: ci parla di un Dio che ha le braccia aperte per accoglierci, ci parla di un Dio che non ha vergogna di amare fino al paradosso della morte in croce, ci parla di una strada che ci conduce in Paradiso.