“Date a Cesare quello che è di Cesare…” Commento al Vangelo

16 ottobre 2014 at 10:50

Andrea

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».
Parola del Signore

Commento

La pagina odierna ci porta davanti ad un vero e proprio tranello che i farisei cercano di tendere a Gesù. I farisei infatti si aspettano un altra risposta di Gesù, sperano infatti che Gesù disconosca l’autorità di Cesare per poter cosi trovare una scusa per  condannarlo. Ma invece la risposta di Gesù è ancora una volta spiazzante, non solo Gesù non prende posizione ma anzi sottolinea che è giusto pagare i tributi a Cesare. Questa pagina di Vangelo ci aiuta a ricordarci come il cristiano non deve e non può “isolarsi” dal mondo ma deve tenere presente della società e della storia in cui vive e abitare in essa. L’invito allora è quello di non condannare e scappare dalla “storia” concreta in cui viviamo ma di abitarla illuminandola con la novità del Vangelo.

Per riflettere

Io conosco il mondo in cui vivo? Riesco ad amarlo ed “abitarlo” con la mia presenza attiva?

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