” E alla fine inviò il figlio…”

1 ottobre 2014 at 11:22

Andrea

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COMMENTO AL VANGELO DELLA XXVII Domenica del Tempo Ordinario

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto per mio figlio!. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

Parola del Signore

Commento

Continuiamo la lettura della Parabole del Vangelo di Matteo, e rimaniamo anche nello stesso contesto ovvero dentro alla metafora della Vigna. I personaggi di oggi sono: il padrone= Dio, Il figlio del Padrone = Gesù, i servi del Padrone = i profeti e gli operai della vigna che è l’uomo, anzi l’insieme degli uomini, l’umanità. Cosa succede in questa parabola? Succede che ad un certo punto gli operai della vigna si impadroniscono della vigna stessa e non ne vogliono più sapere di rendere ciò che è giusto al Padrone e non solo rifiutano i servi ma uccidono il Figlio. Dietro a questa parabola emerge molto chiaramente il riferimento alla vicenda della Parola di Dio, rifiutata e derisa quando veniva portata dai profeti e addirittura inchiodata in croce nella persona del figlio. Ma a noi oggi questa parabola deve ricordarci una cosa molto importante che la nostra vita, quanto noi facciamo oggi è dono di Dio e come tale siamo ad usarlo, non sentendoci padroni su questa terra ma amministratori di un dono che a nostra volta ci è stato donato.

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