Commento alla quinta domenica di Pasqua

17 maggio 2014 at 10:56

Andrea

Gv 14, 1-12

Nel Vangelo di questa domenica Gesù ci esorta a non avere paura. L’immagine del cuore turbato esprime una condizione comune a tutti, ognuno di noi nella vita ha avuto dei momenti negativi, per gli ebrei il cuore era la sede delle decisioni e ovviamente il cuore spaventato non ti fa decidere nulla. Il cristiano ha una decisione da prendere: seguire Gesù.
Il Signore vuol preparare un posto per ciascuno di noi nella casa del Padre suo. L’accesso al Padre è possibile passando attraverso Gesù.
Lui stesso nel Vangelo di oggi si definisce come via, verità e vita.
Gesù è la strada, questo termine indica che il cammino dell’uomo non è verso l’ignoto ma è caratterizzato da una presenza quella del Risorto. Pertanto la dimensione morale dell’esistenza ha un orientamento quello del Vangelo.
Gesù è la verità,  questo termine per noi occidentali ha un’accezione maggiormente razionale, esprime un rapporto tra livello conoscitivo, (con un parolone gnoseologico) e quello della realtà esistente (ontologico) ovvero come il pensiero coglie l’essere. S. Tommaso dice che la verità è il tentativo della mente di adeguarsi alla realtà, per i greci la verità indica l’uscire dal nascondimento. Nel mondo semitico (quello di Gesù) la verità è legata alla fedeltà alla stabilità del rapporto, noi quindi quando sentiamo queste parole possiamo percepire questa duplice portata.
Gesù è la vita, con questa definizione il Signore mette in campo la sua missione Egli è venuto nel mondo perché tutti abbiamo la vita e ha donato la Sua vita per noi. Solo con Gesù noi possiamo avere una vita piena e felice.
Il posto nella casa del Padre è la vita eterna.
Pertanto la nostra risposta al Signore deve essere senza paura.images