La quaresima: occasione per purificare il cuore

5 marzo 2014 at 00:00

Andrea

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Il tempo della quaresima è spesso ricco di iniziative di carità, che ci invitano ad aprirci agli altri, a prenderci cura del prossimo, a sensibilizzarci verso i bisogni degli altri. Inoltre, in questo tempo, spesso siamo invitati a fare delle “rinuncie” (una volta si chiamavano “fioretti”), a fare penitenza, ad astenerci dalla carne in alcuni giorni. Tutto questo è molto importante e significativo ma rischia però di ridurre la quaresima a un semplice “dover fare”, come se una volta che io ho fatto la carità e mi sono attenuto alle “regole” penitenziali avessi vissuto bene la quaresima. Siamo, invece, invitati a riscoprire il senso profondo della quaresima, quel senso che da significato alle opere e alle rinuncie che siamo chiamati a fare. Ci sono molte parole per sintetizzare il significato della quaresima soffermiamoci su tre: guardare, ascoltare, camminare. Prima di tutto in quaresima siamo invitati a “guardare” in due direzioni a noi e a Dio. Lo sguardo deve rivolgersi verso di noi, verso la nostra vita, per fare un po’ il punto della situazione, per scoprire a che punto siamo nel cammino verso  Dio. Poi lo sguardo si innalza verso Dio, la quaresima non è solo un “esame di coscienza” individuale ma è un invito a guardare Dio, ripuntare il nostro sguardo su di Lui, rimetterlo al centro della nostra vita.  La seconda parola è “ascoltare”. Nei quaranta giorni che ci preparano alla Pasqua, infatti, siamo invitati non solo a fare ma ancnhe ad ascoltare, a fermarci un attimo ed ascoltare quello che Dio vuole dirci. Oggi, siamo forse poco abituati ad ascoltare, perché “distratti” da tante occupazioni, ma l’ascolto è fondamentale se si vuole costruire una vita di fede significativa. Prendiamoci allora del tempo per leggere, meditare e pregare con la Parola di Dio, prendiamoci dei momenti di silenzio e di preghiera personale, perché per ascoltare “il sussurro di Dio” è necessario fare silenzio attorno e dentro noi. La terza parola è “camminare”, la quaresima è un cammino, ma soprattutto la quaresima ci ricorda che la vita, la fede sono un cammino. Siamo invitati allora a non stare fermi, a metterci in viaggio, tenendo presente che alcune volte cammineremo veloci e ci sentiremo fieri di quello che facciamo e di come cresce la nostra fede, alcune volte ci fermeremo e ci sembrerà di non fare nulla, altre volte addirittura torneremo indietro di qualche passo, ma non lasciamoci scoraggiare! Quando ci fermiamo non è un problema basta avere il coraggio di ripartire, e scopriremo che magari partiremo con maggior forza; quando torniamo indietro, ripercorreremo strade già viste ma forse da un altro punto di vista che ci arricchirà e ci darà nuove energie per ripartire.

 

Prepariamoci allora a guardare, ascoltare, camminare, solo cosi arriveremo a Pasqua con il cuore “nuovo” purificato, pronto a gioire per la resurrezzione del Signore!

 

Buona Quaresima