VIII Domenica del Tempo Ordinario

1 marzo 2014 at 17:40

Andrea

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.
Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?
E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?
Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.
Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

Parola del Signore


Commento 

O Dio o le ricchezze, o Dio o Mammona si diceva nella vecchia traduzione, non possiamo avere la fede in tutte e due o uno o l’altro. Ho usato la parola fede è vero, e non è un errore, è il significato profondo di questa pagina il problema non è la ricchezza, non sono i beni di questa terra ma il problema è quanto questi prendono nella nostra vita il posto di Dio. Quando diventano loro la nostra divinità. E’ un problema perchè presto o tardi ci deluderanno, non per colpa loro ma perchè noi abbiamo un desiderio di assoluto, di Dio che le cose di questo mondo non possono soddisfare. Quindi non dobbiamo eliminare le cose materiali ma metterle, collocarle al posto giusto e mettere Dio al primo posto.

Don Andera