Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

5 dicembre 2013 at 17:17

Andrea

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
 
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
 
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
 
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
Parola del Signore
Commento

“L’angelo Gabriele fu mandato da Dio…”nel viaggio dell’arcangelo Gabriele Dio rivela ancora una volta il suo desiderio di incontrare l’uomo per offrirgli la Sua vita e il Suo amore. Nella storia della salvezza molte volte Dio si è avvicinato all’uomo per rivelargli il Suo cuore. Pensiamo alla visita dei  tre pellegrini alle querce di Mamre dove ad Abramo, vecchio e senza figli, viene promesso un erede,o  alla brezza leggera in cui il profeta Elia ha scorto la Sua delicata presenza o al roveto, avvolto dal fuoco che brucia senza consumare ,davanti a cui Mosè si è tolto i sandali e prostrandosi ha dialogato con Lui.

Sempre e da sempre Dio cerca l’uomo. Lo cerca da quel giorno, fuori dal tempo, in cui Adamo ed Eva,  ripiegati nel loro peccato, umiliati dalla scoperta della loro fragilità, si sono nascosti quando hanno sentito il passo leggero di Dio che veniva a cercarli e non hanno risposto con fiducia e abbandono al Suo richiamo.

Ma ora, nel sesto mese, in Galilea, nella piccola città di Nazaret, una ragazza risponde al richiamo di Dio. “Eccomi, avvenga di me secondo la tua parola”. Maria ci mostra che l’uomo può attendere la Sua voce, ascoltare la Sua parola, accogliere la sua promessa e la sua volontà che vengono per “rallegrare”e guarire la nostra vita, per donarle quella pienezza e libertà che ogni uomo desidera. Maria si fida, non si nasconde o difende e lascia che in lei la creatività e la forza dello Spirito possano realizzare “grandi cose”: nulla è impossibile per Colui che per amore si spoglia della Sua grandezza, si riveste della povera e fragile carne dell’uomo e offre per ogni vita e ferita, peccato e lontananza la possibilità della salvezza. Maria ha riconosciuto lo sguardo d’amore e tenerezza del Padre posato da sempre su di lei e su ciascuno e si è lasciata avvolgere e custodire dalla potenza dell’Altissimo.

Prova a rileggere il brano più volte immaginando l’incontro tra Maria e l’arcangelo Gabriele. Cosa avrà provato Maria? Senti di avere paura o di poterti fidare di Dio che ti cerca per incontrarti e rivelarti i Suoi desideri di vita per te?prova a immaginare che lo sguardo di Dio su di te sia uno sguardo d’amore, tenerezza e fiducia.lectio