Solennità di Gesù Cristo Re dell’Universo

23 novembre 2013 at 09:00

Andrea

lectio

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
 
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
 
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
 
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
Parola del Signore

Commento

Finisce l’anno liturgico, e finisce in modo paradossale. Gesù si presenta come il Re dell’Universo, ma il suo trono è la croce. Ci mostra la sua potenza, ma essa si manifesta in un’apparente sconfitta totale, in una morte orribile.

E il paradosso è difficile da capire: quasi tutti, lì sotto la croce, fraintendono quell’uomo che muore. Ha promesso salvezza, liberazione… Ma come? Adesso non riesce a sfuggire a una condanna ingiusta! Ha detto di essere il re dei Giudei… Ma come? Adesso fa la fine di uno schiavo. Forse la salvezza era da intendersi diversamente, forse la sua idea di “regno” non è proprio uguale alla nostra.

Qualcuno lo capisce; o forse intuisce qualcosa… e si fida di lui: con coraggio e umiltà, incrocia lo sguardo di un Grande che si è fatto piccino, di un Dio che si rivela fratello degli ultimi, dei sofferenti, dei peccatori. Il dialogo di quei due sguardi mette i brividi: «Ricordati di me» – «Oggi con me sarai nel paradiso».

Don Maurizio