XXXI Domenica del Tempo Ordinario

31 ottobre 2013 at 10:45

Andrea

Dal Vangelo secondo Luca

 
In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
 
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
 
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
 
 Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Parola del Signore

Commento

Zaccheo è un uomo ai margini del suo mondo: è capo degli esattori delle tasse, e per di più è ricco. Disprezzato per questo, e forse anche preso in giro per essere uno scherzo della natura: piccolo, brutto, cattivo e pieno di soldi. E se non bastasse, abita a Gerico, ritenuta allora una specie di città maledetta: è davvero il peggiore dei peggiori…

Ma anche in un tipo come lui, a un certo punto, scatta qualcosa: vedere Gesù! Perché? Non si sa: certo, quando il suo sguardo si incontra con quello di Gesù… tutto cambia, perché nella sua vita entra la salvezza. Il male diventa bene, la vita si trasforma e l’unico guadagno da inseguire rimane l’amore.

Zaccheo perduto e ritrovato, come la pecora smarrita; Zaccheo guardato e amato, come il giovane ricco; Zaccheo capace di mettersi a cercare Gesù, di trovarlo e di accoglierlo con gioia… come possiamo essere anche tutti quanti noi.

Don Mauriziolectio