XXIX° Domenica del Tempo Ordinario

17 ottobre 2013 at 07:00

Andrea

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lectio

Dal Vangelo secondo Luca

 
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
 
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
 
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
 
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
Commento
Dio ci ascolta, Dio esaudisce il popolo che grida a Lui…. Ma allora perchè molte volte facciamo fatica a percepire le sue risposte? Perchè non riusciamo a cogliere la sua presenza…? Forse perchè non lo invochiamo con la necessaria fede…. Pregare con fede significa pregare sapendo che Dio ascolta e agisce secondo il nostro bene. A volte però non rischiamo di pregare volendo però che l’esito della preghiera sia quello che fa più comodo a noi?

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